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sabato 2 luglio 2011

Vacanze Siciliane 2011 - Le spiagge Siciliane premiate.

Per chi fosse ancora indeciso su dove andare per un viaggio estivo, ecco alcuni consigli per le vacanze al mare " Made in Sicily ".

Nel 2011 alle spiagge della Sicilia sono state assegnate 6 “Bandiera Blu”, il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) ai comuni rispettosi di determinati criteri di qualità delle acque, dei servizi offerti e di gestione ambientale. Di seguito i nomi dei comuni vincitori :

· Fiumefreddo di Sicilia (CT) Marina di Cottone

· Ispica (RG) Santa Maria del Focallo

· Lipari (ME) Aquacalda, Marina di Canneto

· Menfi (AG)

· Pozzallo (RG)

· Ragusa (RG) Marina di Ragusa

Inoltre, secondo la classifica degli utenti viaggiatori del sito TripAdvisor, San Vito Lo Capo è risultata come la più bella e migliore spiaggia italiana nell’ambito dei Travellers’ Choice Beaches Awards 2011, classificandosi prima in Italia e ottava in Europa. Le spiagge più apprezzate dai turisti sono quella di Macari e le Spiagge della Riserva dello Zingaro.

La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro è un tratto di costa situato in provincia di Trapani tra S. Vito Lo Capo e Scopello, costituito dall’alternarsi di muraglioni calcarei alti e frastagliati con piccole “calette” (spiaggette, in totale 7), istituita riserva nel 1981 grazie all’interessamento e a una serie di iniziative del mondo ambientalista e dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana per la tutela di un tratto di costa che era destinato alla realizzazione della litoranea Scopello-San Vito Lo Capo.

Di straordinaria bellezza e ricchezza naturalistica, la riserva, nonostante la natura selvatica e l’impervietà dei luoghi, è attraversata da “trazzere” e mulattiere, da cui si ha un panorama della costa e del mare eccezionale, e sono evidenti i segni della presenza dell’uomo nel tempo.

E’ una meravigliosa esperienza fare immersioni o snorkeling nei fondali antistanti le calette, per la presenza di alghe, spugne, molluschi, pesci dai colori vivaci chetestimoniano il grado di purezza delle acque. Sottolineo che, pur non essendo una riserva marina, è vietato introdurre fucili, canne da pesca e strumenti di cattura di qualsiasi genere, si va lì solo per ammirare la bellezza della natura incontaminata.

Il Consiglio di Vacci Lisciu : scegliete l’ingresso che preferite, da S.Vito Lo Capo o da Scopello, ma andate la mattina presto per poter godere di tutte le calette senza trovarsi a camminare nelle ore di punta del sole e del caldo e soprattutto con scarpe comode per camminare !!!


martedì 20 luglio 2010

GRANITA DI MANDORLE "FAI DA TE"


E’ arrivata l’estate, anche il caldo, e rinfrescarsi o fare colazione con una buona granita è un desiderio a volte irraggiungibile.
Per tutti quelli che sono lontani dalla Sicilia, ecco la ricetta per la Granita di Mandorle “fai da te”.

La prima ricetta si realizza con un panetto di pasta di mandorle!

INGREDIENTI

700 g di acqua

150 g di pasta di mandorle

100 g di zucchero




PREPARAZIONE

Sciogliete, in 700 g di acqua calda, 150 g di pasta di mandorle; poi aggiungete 100 g di zucchero al composto, mescolate e versate in un contenitore. Una volta raffreddato, mettete il tutto in freezer, avendo cura di mescolare ogni tanto affinché il composto si solidifichi lentamente e in modo omogeneo.

La seconda ricetta si realizza con il latte di mandorle (da provare per la varietà dei possibili tipi di latte già pronti in commercio)!

INGREDIENTI

350 ml di acqua

500 ml di latte di mandorle

200 g di zucchero in polvere

PREPARAZIONE

Fate sciogliere, a fuoco basso, lo zucchero nell’acqua e fate sobbollire per pochi minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Quando lo sciroppo è ben freddo unitelo al latte di mandorle, mescolate e poi versate in un recipiente. Mettete il tutto in freezer, avendo cura di mescolare ogni tanto affinché il composto si solidifichi lentamente e in modo omogeneo.

venerdì 25 settembre 2009

I Simboli della Sicilia

Un vero siciliano, anche se vive lontano dalla propria terra d’origine, non può non conoscerli !!!


I simboli ufficiali della Regione Sicilia sono:
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a) la bandiera;
b) lo stemma;
c) il gonfalone.
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La bandiera Siciliana fu adottata ufficialmente con la legge regionale n. 1 del 2000, precedentemente i simboli ufficiali della Sicilia erano stemma e gonfalone, adottati con la legge regionale n. 12 del 1990.
La legge stabilisce che la bandiera siciliana sia esposta all'esterno del Parlamento siciliano (Assemblea Regionale Siciliana), dalla sede della giunta regionale, dalle sedi dei consigli provinciali e comunali, dalle sedi dei presidenti delle provincie regionali e dei sindaci dei comuni, nelle sedi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, negli edifici in cui sono costituiti seggi elettorali in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento siciliano.
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La bandiera.
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La bandiera della Sicilia è formata da un drappo di forma rettangolare, di colore rosso aranciato e giallo in senso diagonale, al centro riproduce lo stemma della Regione siciliana, raffigurante la Triscele color carnato con il gorgoneion e le spighe, che ha dimensioni pari a tre quinti dell'altezza della bandiera.
.La storia del Triscele è articolata e, per alcuni versi, ancora avvolta nel mistero poichè si ricollega alla mitologia: simbolo della Sicilia, è composta dalla testa della Gorgone, i cui capelli sono serpenti intrecciati con spighe di grano, dalla quale si irradiano tre gambe piegate all'altezza del ginocchio.
La Gorgone è un personaggio mitologico che, secondo il poeta greco Esioso (VIII - inizio VII secolo a.C.), era ognuna delle tre figlie di Forco e Ceto, due divinità del mare: Medusa (la Gorgone per antonomasia), Steno (la forte), Euriale (la spaziosa). Avevano zanne di cinghiale, mani di bronzo, ali d'oro, serpenti sulla testa e nella vita, abitavano presso le Esperidi (figlie di Atlante, abitanti presso l'isola dei Beati, nella parte più occidentale del mondo), ed erano in grado, con uno sguardo, di pietrificare gli uomini.
Le spighe di grano sono simbolo di fertilità del territorio.
Le tre gambe rappresentano i tre promontori (in greco triskeles) punti estremi dell'isola: capo Peloro (o punta del Faro, Messina), capo Passero (Siracusa), capo Lilibeo (o capo Boeo, Marsala).
.Un'altra versione della testa è quella di una donna, forse di una dea, in taluni casi raffigurata con le ali per indicare l'eterno trascorrere del tempo, contornata da serpenti per indicare la saggezza. I serpenti in seguito furono sostituiti da spighe di frumento dai Romani per significare la fertilità della terra dell'Isola e simboleggiare il suo status di "granaio" di Roma.
Il Triscele apparve sulla scena prima della colonizzazione greca dell'isola, ma furono i Greci per primi a chiamarla Trinakìa (mutato nel tempo in Trinacrìa), dalla parola greca: trinacrios, che significa treis (tre) e àkra (promontori), da cui anche nel latino trìquetra (a tre vertici). Il Triscele, in seguito, fu adottato dai greci come simbolo della Trinacria, che è rimasto un sinonimo per Sicilia.
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Gli studiosi sono concordi nell'affermare che si tratta di un antico simbolo religioso orientale, sia che rappresentasse il dio Baal, o il sole, nella sua triplice forma di dio della primavera, dell'estate e dell'inverno, sia che rappresentasse la luna con le gambe talora sostituite da falci lunari. Le sue più antiche manifestazioni documentarie, si trovano. in monete di varie città dell'Asia Minore, come Aspendo in Panfilia, Olba in Cilicia, Berrito e Tebe nella Troade, ed in città della Licia, con datazione variabili dal VI al IV secolo a.C.. Il simbolo della Trinacria, se perdette il suo originario valore solare, ne acquistò uno sacrale in Sicilia, dato il suo valore apotropaico, che lo trasformò in una sorta di talismano.I normanni, arrivati in Sicilia nel 1072, esportarono la Trinacria nell'isola di Man, che la scelse come simbolo in sostituzione di quello precedente (un vascello) di origine scandinava.
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Il vessillo ufficiale della Regione Siciliana, drappo bicolore giallorosso con al centro il vecchio simbolo triscelico della Trinacria, esprime diagonalmente il giallo della bandiera civica di Palermo e il rosso della bandiera civica di Corleone, che fu il primo comune siciliano a seguire l'esempio di Palermo nella vigorosa rivolta antifrancese del Vespro Siciliano, scoppiato nella Città di Palermo il 30 Marzo 1282, che vide la contesa tra gli angioini ed i siciliani ai quali si allearono gli aragonesi.
Un momento di rilevanza simbolica della Trinacria nella storia della Sicilia si è avuta il 30 agosto 1302 con la costituzione dell'isola in Regno di Trinacria a seguito della pace di Caltabellotta, alla conclusione della guerra del Vespro. La titolarità del regno era, dal punto di vista formale, assegnata a Federico II d'Aragona, di fatto era indipendente dal resto dei possedimenti angioini nell'Italia meridionale.
La Trinacria è presente anche negli stemmi di varie dinastie nobili quali gli Stuart d'Albany d'Inghilterra (forse derivato proprio dal loro dominio su isole del mare d'Irlanda, tra cui l'isola di Man), i Rabensteiner di Francia, gli Schanke di Danimarca, i Drocomir di Polonia e in quello di Gioacchino Murat, re delle Due Sicilie all'inizio del 1800.
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Il gonfalone.
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Il gonfalone della Regione siciliana, delle dimensioni di metri due per uno, è costituito da uno scudo collocato su fondo azzurro, a sua volta campeggiante su uno scudo inquartato (in alto, a sinistra, giallo; a destra, rosso aranciato, con l'iscrizione colore bianco «REGIONE SICILIANA»; in basso, a sinistra, rosso aranciato; a destra, giallo), bordato da un filetto colore oro.
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Il criterio che ha presieduto al disegno del gonfalone, che è gelosamente conservato alla Presidenza della Regione di piazza Indipendenza a Palermo, è stato quello di raffigurare gli emblemi delle famiglie che hanno fatto della Sicilia un Regno.
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In alto a sinistra si trova quello degli Altavilla (famiglia normanna).
La loro "avventura nel Sud" iniziò nel santuario di San Michele a monte S. Angelo, dove si erano recati in pellegrinaggio e dove furono "ingaggiati" per cacciare i bizantini dal meridione d'Italia. Lo fecero così bene, che mentre Roberto il Guiscardo cacciò i "greci", il fratello minore, Ruggero, con una guerra durata trent'anni, fece lo stesso in Sicilia con gli arabi, sconfiggendo l'Islam e restituendo piena libertà alla fede cristiana. Essi portarono la nostra regione a grande splendore, costruirono le grandi chiese arabo-normanne, diedero pace e benessere al nostro popolo. L'aquila nera presente nel secondo quarto, in alto a destra, è l'emblema degli Hohestaufen, duchi di Svevia, e successivamente imperatori del Sacro Romano Impero. Federico II, figlio di Enrico VI e dell'ultima normanna, Costanza, regnerà da Palermo sul Sacro Romano Impero. Le spoglie di questi tre personaggi riposano nella cattedrale di Palermo.
Nel terzo quarto sinistro, in basso, la triscele (in colore carnato su campo argenteo).
Nell'ultimo quarto è presente il simbolo della casa aragonese, i cui colori rosso ed oro richiamano l'origine spagnola e le due aquile nere il suo legame con gli svevi.

I Simboli della Sicilia. 

lunedì 19 gennaio 2009

Il Pranzo Domenicale di Nonna Pina & Enza

Bavette al Pesto di Mandorle
Ingredienti x 4 persone :
- 400gr. di Bavette
- 70gr. di Mandorle
- Aglio
- Limone (solo la scorza)
- 40gr. di Parmigiano (grattugiato)
- 50gr. di Rucola
- Olio d'Oliva
- Sale e Pepe Nero

Privare le Mandorle della pellicina e tritarle insieme all'aglio, la scorza del limone, la rucola, il parmigiano, il sale, il pepe nero e l'olio d'oliva fino ad ottenere un composto cremoso.
Nel frattempo, cuocere le bavette, scolarle (tenendo un pò d'acqua di cottura da parte) al dente e condirle con il Pesto di Mandorle. Mescolare e, solo se necessario, aggiungere un pò d'acqua di cottura. Servire Caldi.
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Coniglio al Limone
Ingredienti x 4 persone :
- 1 Coniglio a Pezzi
- Aglio
- 2 Limoni
- Olio d'Oliva
- Brodo
- Sale e Pepe
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Rosolare il coniglio con olio e aglio, lasciando da parte solo un pò di polpa. Cuocere per circa 1 ora salando e bagnado con il Brodo. Tritare il fegato ed il cuore del coniglio insieme alla polpa messa da parte, rosolare il trito con olio e aglio, salare, pepare, quindi bagnare con il succo di limoni e 1/2 bicchiere d'acqua. cuocere per 30 minuti e versare la salsa sul coniglio. Servire.
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Budino di Arancia al Marsala
Ingredienti x 4/5 porzioni :
- Il Succo e la Buccia grattuggiata di 4 Arance
- Panna Spray
- 2 Bicchierini di Marsala (circa 1 dl)
- 6 Tuorli e 2 Albumi d'Uovo sbattuti
- Noce Moscata grattugiata
- Cannella in polvere
- 200gr. di Zucchero
- un pizzico di Sale
- Burro
- Mandorle

Mescolare a mano o con un Frullino elettrico per almeno 10 minuti tutti gli ingredienti, salvo il burro, le mandorle e lo zucchero. Imburrate generosamente una forma da budino che vada al forno e riempirla con il composto. Cospargere di fiocchetti di burro, mandorle affettate e zucchero. Cuocere in forno moderato (160-180 gradi) per circa mezz'ora. Lasciare raffreddare e rovesciare su un piatto di portata. Servire guarnito di panna montata e decorazioni di scorza d'arancia.

domenica 3 agosto 2008

Sito Vacci Lisciu … On-Line !!!
Dopo tanta attesa " semu arrivati "
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E’ on-line il nuovo sito Vacci Lisciu.com, sito vetrina dei prodotti marcati Vacci Lisciu. Il sito può essere letto in italiano e nel dialetto siciliano, sarà vostra scelta selezionare la lingua che più preferite e per chi non conoscesse il siciliano questa potrebbe essere l’occasione per impararlo. Il sito, se pur completo e funzionale in tutte le sue parti, è in una versione beta (in fase di test), sono da ritenersi normali rallentamenti di caricamento. E’ già in fase di sviluppo e costruzione il nuovo sito che sarà presentato a fine settembre. A breve sul blog si potrà partecipare al sondaggio per la scelta dei gadget da produrre col nostro brand e… a vostro piacimento!! Riteniamo che sia importante una nuova forma d’interazione tra cliente e società, in modo da realizzare ciò che preferite di più. I prodotti già disponibili sono stati selezionati con molta cura e sono di alta qualità quindi, per essere o sentirsi veri siciliani, è necessario che entrino a far parte del vostro guardaroba !!

mercoledì 30 luglio 2008

Vacci Lisciu FunClub: il Blog del Divertimento !!!

Ciao a tutti,come avete già letto è nato il nuovo marchio Vacci Lisciu, frutto della mia passione per le tradizioni siciliane, passione che ho voluto esprimere utilizzando un’immagine che mi ricorda la Sicilia e la sua storia. Questo blog è dedicato alla conoscenza del nuovo marchio per commentarlo insieme e seguire i suoi sviluppi, un mezzo per poter incontrare amanti della Sicilia che hanno voglia di scambiarsi informazioni e notizie su ciò che di più bello offre la Trinacria, e non solo… forse parlarne può far sentire più vicini a casa tutti quelli che, come me, sono lontani dalla famiglia per motivi di lavoro.