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martedì 24 maggio 2011

STORIA DELLA CUCINA SICILIANA

Adagiata al centro del Mediterraneo, fra il Tirreno e lo Ionio, fin da epoche remote la Sicilia é stata un approdo naturale per navigatori e commercianti.

La sua posizione geografica ha favorito l'incontro di popoli e civilta': e' nata cosi' una gastronomia complessa ed articolata grazie al contributo di tutte le culture stabilitesi in Sicilia negli ultimi due millenni.

L'isola fu colonizzata da Fenici, Cartaginesi e Greci, i quali hanno lasciato un segno indelebile nella tradizione gastronomica siciliana: introdussero il pane con le sue molteplici ricette e la buona norma di sfornarlo piu' volte durante l'arco della giornata, cosi' da poter essere sempre consumato fresco. In Sicilia tuttora ne sono presenti numerose varieta', spesso arricchite con il sesamo detto "cimino" o "giuggiulena".

I popoli antichi ci insegnarono inoltre il trattamento delle olive, la salatura della ricotta (per poterla conservare piu' a lungo), l'allevamento delle api e molto probabilmente portarono in tavola la cultura del vino.

Nel III secolo a.C. la Sicilia divenne una delle principali province romane. Gastronomicamente i Romani fecero scuola per quanto riguarda la farcitura di pesci e verdure, la preparazione delle salsicce e la conservazione della neve dell'Etna per la preparazioni a base di frutta. I gelati e le granite sono cosi' entrati a far parte delle abitudini culinarie siciliane e vengono prodotti in centinaia di gusti differenti.

Tra il V e il VI secolo d.C. l'isola cadde sotto la dominazione dei Vandali e degli Ostrogoti i quali lasciarono soltanto una decadenza culturale ed economica.

Successivamente passo' sotto il dominio Bizantino, che ne mantenne il controllo per circa tre secoli. Pur non lasciando nessuna ricetta tradizionale degna di rilievo, i Bizantini tramandarono la pratica di arrostire allo spiedo la carne nonche' la stagionatura e la lavorazione dei formaggi per renderli piccanti e piu' saporiti; introdussero infine alcune spezie.

Una svolta gastronomica avvenne nel 965, quando gli Arabi, diventati veri e propri padroni dell'Isola, introdussero la canna da zucchero, il riso, gli agrumi, l'uso delle droghe.

La pasticceria diviene inimitabile, cosi' nacque la celebre "cassata" e la "cubbàita", un torrone di miele, semi di sesamo e mandorle. Si ebbe cosi' l'evento di una cucina arabo-sicula la cui influenza si estese a tutto il bacino occidentale del Mediterraneo.

Sono innumerevoli le ricette che arricchirono in quel tempo il patrimonio gastronomico insulare e si puo' affermare che la cucina siciliana, nell'anno Mille, primeggiava su tutte le altre cucine europee.

In Sicilia gia' allora esisteva la pasta e molte erano le ricette con i vermicelli, precursori degli spaghetti; era operativo anche un servizio di spedizioni di pasta seccata in vari territori musulmani e cristiani.

Tra i vari piatti, ancor oggi in uso, e' impossibile non citare il "cuscusu" elaborazione del cuscus arabo.

Sempre durante la dominazione araba si diffuse l'uso del sorbetto non molto dissimile da quello odierno, e di gran lunga piu' raffinato rispetto alle bevande ghiacciate consumate nel resto d'Europa.

Dopo appena un secolo di dominazione araba, nell'XI secolo, i Normanni costituirono il segno di Sicilia, Federico II, promulgatore delle arti e delle scienze, fu fautore di un periodo di grande splendore culturale, che ebbe il suo fulcro a Palermo.

La gastronomia mantenne le caratteristiche siculo-arabe, ma altre nuove pietanze fecero la loro comparsa; in particolare il pesce conservato o salato: le aringhe affumicate, il baccalà e lo stoccafisso ne sono un chiaro esempio. Tuttora la pratica vive in piatti tipici come lo "stoccafisso alla messinese".

Un capitolo a parte meritano i dolci, spesso a base di frutta, sia fresca che secca. Sovente legati a tradizione religiose, i dolci siciliani sono ricchissimi. Le monache di numerosi monasteri elaborarono svariate ricette. Molto utilizzata la ricotta, ma anche il cioccolato che a Modica viene lavorato artigianalmente e che a Palermo viene adoperato, in sette varieta' diverse nella famosa ed esclusiva torta "Setteveli".

Con gli Aragonesi, nel XIII secolo, la cucina siciliana si arrichi' ulteriormente, nacquero cosi' le preparazioni fritte. Si fa risalire a quest'epoca il "farsumagru", piatto a base di carne, opera dei “monsù”, cuochi provetti delle grandi famiglie nobili dell'Isola.

In questo stesso periodo giunsero in Sicilia, grazie ai commerci con il Medio Oriente le melanzane, che trovarono nella gastronomia siciliana ottima accoglienza: fritte, imbottite, trasformate in caponate, cotte alla griglia, sott'olio, abbinate a preparazioni a base di riso e pasta, sono ancora oggi le dominatrici della cucina insulare.

Gli Spagnoli importarono dall'America alcuni prodotti ancora non conosciuti in Europa: pomodori, peperoni, granturco, patate, fagioli, cacao e vaniglia.

Le successive vicende dell'Isola, dall'assegnazione ai Savoia all'insediamento dei Borboni fino all'annessione al Regno d'Italia non influirono sulla cucina locale, che aveva ormai una tradizione ben salda.

Non esistono sostanziali differenze nelle ricette tra una zona e l'altra dell'Isola, salvo alcune specialita' locali.

La cucina si basa su cinque alimenti fondamentali: la pasta, il pesce, i formaggi, le verdure e i dolci. La carne bovina occupa un posto secondario (utilizzata di rado e per lo piu' in forma di frattaglie), in quanto proveniente da animali impiegati nei lavori agricoli e quindi con le carni dure e stoppose. Questo problema si risolse macinandola o tagliandola a fettine sottili, usanza dalla quale nasce una numerosa varietà di polpette e involtini farciti. Maggior rilievo ha la carne suina; ricca e molto varia la produzione di salsicce fresche e insaccate stagionate da affettare. Nell'Isola gli ovini sono sempre stati allevati e i piatti a base di agnello e capretto in umido o arrosto fanno parte della tradizione culinaria. Con il latte di capra e pecora si preparano svariati formaggi e ricotte freschissime. Immancabili nel pasto dei siciliani sono la pasta o un piatto di legumi (fave fresche o secche, lenticchie, farro, ceci). La pasta, regina delle tavole, viene condita nei modi piu' fantasiosi. Un tempo era uso comune prepararla fresca in casa. Farina di grano duro, acqua, sale e una lunga ed energica lavorazione: da questo impasto venivano ricavati formati diversi, ma i piu' famosi restano i maccheroni, il bucato o "busiato" e il bucatino, lo spaghetto e le lasagne.

Nei piatti si usa esclusivamente l'olio extravergine d'oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro e' poco utilizzato e la sugna viene adoperata solo per ammorbidire l'impasto di alcuni dolci.

Il sale e' marino ed i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, rosmarino, cipolle e finocchietto selvatico, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato ("muddìca"), scorza d'arancia, succo di limone ecc. Caratteristico di tante preparazioni e' l'agrodolce. Molto utilizzate sono anche mandorle, nocciole e pistacchi, sia nella preparazioni di dolci e di bevande che per condire pasta e riso.

giovedì 5 agosto 2010

IL PISTACCHIO DI BRONTE E … IL GELATO!!

Nei secoli passati il contadino brontese era praticamente privo di terre fertili, tutte appartenenti ai latifondisti, e perciò si ingegnò a trarre profitto dagli aridi e desolati terreni lavici, sui quali cresceva spontanea solo una pianta, il terebinto, un pistacchio selvatico dotato di radici profonde e molto resistente alla siccità.

Con grande lavoro e molta perizia, i brontesi riuscirono a innestare il pistacchio domestico (Pistacia vera) sul terebinto e a farlo prosperare. Le loro fatiche furono ricompensate da un frutto di eccezionale qualità, dal colore verde smeraldo e dall’aroma intenso, che oggi viene esportato in tutto il mondo ed è diventato l’oro di Bronte.

Il frutto è una drupa che contiene al suo interno il seme di cui ci nutriamo, protetto da un tegumento violaceo e da un legnoso endocarpo (il guscio).

Il seme di pistacchio viene consumato come frutta secca e trova largo impiego in pasticceria, in gelateria, ma anche in norcineria (per esempio come aromatizzante della mortadella).

A questo proposito le nonne Pina & Enza vi regalano la ricetta del gelato fatto in casa!

Ai buongustai … buon lavoro!!

INGREDIENTI

200 g di latte

200 g di panna montata

100 g di pistacchi

2 uova

70 g di zucchero

PREPARAZIONE

Scaldate il latte senza farlo bollire, quindi lasciatelo raffreddare.

Mescolate a lungo lo zucchero con le uova fino a ottenere una crema soffice; diluitela con il latte e fate cuocere su fiamma bassa il composto ottenuto. Levate dal fuoco appena accenna il bollore e lasciate raffreddare.

Togliete il guscio ai pistacchi e tuffateli per pochi minuti in acqua bollente leggermente salata per togliere la pellicina; lasciateli asciugare e pestateli nel mortaio, in modo che ne risulti una pasta omogenea. Mettete i pistacchi in una terrina, unitevi la miscela di latte e uova e mescolate.

Montate a parte la panna e incorporatela al composto, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto.

Se siete provvisti di gelatiera, versatevi il composto e azionatela per circa 30 minuti; altrimenti ponetelo in una vaschetta d’acciaio precedentemente raffreddata, mettetela nel freezer e mescolate con una forchetta ogni 30 minuti, fino a che il gelato non avrà raggiunto la giusta consistenza.


domenica 16 maggio 2010

I MENNULE - LE MANDORLE

Se c’è un’immagine che evoca la Sicilia, questa è sicuramente la Valle dei Templi di Agrigento che in primavera è vestita a festa per la fioritura dei mandorli.

In effetti questa pianta, la cui coltivazione è molto antica, ha da sempre alimentato miti e leggende. Gli antichi Greci narravano che Fillide, una principessa tracia,, incontrò Acamante, sbarcato nel suo regno per una sosta durante la navigazione verso Troia. I due giovani si innamorarono perdutamente, ma Acamante fu costretto a proseguire con gli Achei. La giovane principessa, non vedendolo tornare con le navi vittoriose, si lasciò morire per la disperazione. La dea Atena, commossa da questa struggente storia d’amore, decise di trasformare Fillide in uno splendido albero di mandorlo. Acamante, che in realtà non era morto, quando seppe che Fillide era stata trasformata in albero abbracciò la pianta che, per ricambiare le carezze, fece prorompere dai suoi rami fiori anziché foglie. L’abbraccio si ripete ogni anno quando i fiori del mandorlo annunciano la primavera.

Per poter gustare il sapore del seme del mandorlo ogni anno attendiamo l’estate, con precisione il mese di agosto. La mandorla, seme contenuto all’interno dell’endocarpo legnoso del frutto, drupa carnosa di colore verde, è rivestita di un sottile tegumento di colore variabile dal marrone all’ocra, liscio o rugoso, ed è un ingrediente base per la realizzazione di tante speciali e gustose ricette siciliane, dal dolce al salato, dal marzapane al latte di mandorla.

Oggi Nonna Pina e Nonna Enza vogliono suggerirvi una ricetta abbastanza semplice e veloce per preparare dei “Pasticcini alle mandorle”.

INGREDIENTI :

300 g. di pasta frolla surgelata
100 g. di granella di mandorle
100 g. di mandorle macinate in polvere
120 g. di zucchero
1 limone
1 arancia
2 cucchiai di lamelle di mandorle
Zucchero a velo
Burro e farina per lo stampo

PREPARAZIONE :

Fate scongelare la pasta frolla, quindi con essa rivestite delle formine imburrate ed infarinate. Punzecchiate la pasta e mettete gli stampini in frigo. Mescolate la granella di mandorle con le mandorle macinate, lo zucchero e la scorza grattugiata del limone. Aggiungere il succo d’arancia e mescolate. Riempite le tartelle con il ripieno preparato, cospargetele di mandorle a lamelle e cuocetele per 20 minuti nel forno già caldo a 190°, lasciate raffreddare quindi cospargete di zucchero a velo.

Buon appetito!!

domenica 11 ottobre 2009

La Suoneria di VACCI LISCIU - Free Gadget QR Code

Attenzione !!! Il servizio offerto da Vacci Lisciu è indipendente dall'operatore telefonico.
Per effettuare il Download del contenuto è richiesto un accesso dati internet dal telefonino (Web, WAP, UMTS, HSDPA). I costi di connessione dipendono esclusivamente dal piano tariffario dell'operatore che utilizzate.

domenica 13 settembre 2009

Nuovi link amici di Vacci Lisciu

Vi segnaliamo tre nuovi link amici di Vacci Lisciu :

Radio Gl@mour - http://www.radioglamour.net

Radio Gl@mour è una nuova piattaforma musicale che spazia tra sonorità Pop, Lounge, Jazz, Soul, House e Deep. Questa web-radio ti accompagna durante la tua giornata trasmettendo bella musica che ti tenga compagnia mentre lavori in ufficio, mentre stai studiando, o semplicemente per rilassarti. Radio Gl@mour ti propone un mix di musica che spazia dai top 40 trasmessi dalle radio, ai singoli che difficilmente potresti ascoltare da un emittente in Fm. Ascoltala e noterai la differenza.


Enoteca Maria - http://www.enotecamaria.com

Enoteca Maria non è il solito ristorante italiano all'estero
: sorge a Staten Island, New York, e la sua fortuna è tutta dietro ai fornelli, in particolare nelle mani di sette autentiche nonne italiane che lavorano a rotazione come chef. Carmela viene da Marcianise, Cristina da San Giuseppe Iato, Gaia da Milano, Adelena da Casola, Nina da Salerno, Rosaria da Chieti e Teresa da Agrigento. Con loro hanno portato la tradizione di differenti cucine locali italiane che ora fanno assaporare con successo ai clienti newyorkesi del ristorante.

Il Filtro - http://www.ilfiltro.it

Il portale www.ilFiltro.it è nato per iniziativa del prof. Michele Crudele nel 2001 in risposta alla richiesta di informazioni da parte di genitori e docenti sul tema della protezione della navigazione dei minori su Internet. L'obiettivo è quello di offrire tutto il proprio supporto per creare le condizioni affinché rete e risorse informatiche, oltre a essere sempre più diffuse e condivise, siano al contempo sempre più affidabili e sicure. Purtroppo la pornografia su Internet è frequente. Accanto all'ignobile sfruttamento commerciale del corpo della donna, è un veicolo di diffusione di molti virus informatici.
Ma non è solo questione di sesso: violenza efferata, uso di droghe, incitamento al terrorismo, sono altri temi diffusi su Internet, che possono essere attenuati da una discreta efficacia dei filtri.
Posto che il metodo migliore è che un educatore o un genitore stia accanto ai bambini, agli adolescenti o ai propri figli mentre usano Internet, data l'impossibilità di farlo sempre, sono possibili approcci per evitare i rischi della navigazione. Ilfiltro.it può aiutare e consigliare chiunque ne abbia bisogno.
L'Associazione Centro ELIS gestisce le attività connesse al portale, nell'ambito delle sue finalità istituzionali e in collaborazione con gli altri enti aderenti al Manifesto ELIS.

sabato 15 agosto 2009

La rinascita dei Siciliani. NO alla MAFIA !!!

Per me ogni estate è sempre bellissimo andare in ferie nella mia terra, ma questa volta voglio raccontarvi ciò che io e i miei amici abbiamo osservato mentre passeggiavamo tra le strade di Taormina (una città a caso, una delle mie preferite).
I negozietti caratteristici del luogo vendono magliette con le scritte " Nun vidu, Nun sentu, Nun parru ", con l’immagine del mafioso corredato da lupara, con il volto de " Il Padrino " del film di Francis Ford Coppola e statuette in ceramica del mafioso e della mafiosa. Non vi sembra una gran tristezza ??? Si vendono prodotti di bassi principi morali, che danno un’immagine negativa dei siciliani, ricordando ciò che è stato e sottolineandolo ancora come una realtà consolidata e accettata.
Basta con questi stereotipi, i siciliani sono stanchi di essere conosciuti ed etichettati in questo modo, è vero che la mafia ha fatto parte e fa parte della Sicilia, ma i siciliani non nascono da una terra ricca di marciume!! Non si può essere conosciuti e ricordati per i famosi film di mafia, per il padre padrone e la donna sottomessa, per il terrore, l’omertà e la paura, per la mentalità chiusa e all’antica e per le “ fuitine ”.
Un siciliano è molto altro: è accogliente, caloroso, altruista e cela dentro sé migliaia di volti e di tradizioni, in seguito alle influenze greche, romane, arabe, normanne e tante altre. Il suo passato non può essere un modello se si parla di mafia; il suo presente e il suo futuro sono in evoluzione, in cambiamento, grazie ai modelli di grandi uomini che sono morti per l’amore e per la giustizia.
Dalla cronaca si evince che i siciliani stanno uscendo dal loro guscio di paura e omertà, si stanno svegliando per far rivivere la Sicilia, che è ricca di gente, luoghi, testimonianze, tradizioni meravigliose, che sono tutto ciò che deve essere tramandato ed esportato nel mondo.
Le magliette e i prodotti Vacci Lisciu vogliono essere parte della vitalità e giocosità proprie della Sicilia, caratteristiche che potrebbero aiutare a superare ed abbattere quei muri di omertà ancora alti in tante parti della regione e della nazione. La maglietta con la scritta " Vidu, Sentu, Parru ", vuole essere uno stimolo ad andare controcorrente per far uscire i giovani dal coro silenzioso degli omertosi e gridare a gran voce, col megafono, che la Sicilia non è tutta mafia, i siciliani non sono mafiosi!!
Noi di Vacci Lisciu vogliamo promuovere un sito molto importante per la lotta alla mafia e alla richiesta del pizzo: http://www.addiopizzo.org/
Addiopizzo è un movimento nato a Palermo, un’associazione di volontariato che si fa portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia, il cui campo d’azione specifico è la lotta al racket delle estorsioni, promossa concretamente con lo strumento del “Consumo critico Addiopizzo”.
Fondamentale è la campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica attuata dal movimento, facendo ricorso ai mezzi di comunicazione più disparati, dagli adesivi alle pagine web. La campagna “Contro il pizzo cambia i consumi” è una campagna di solidarietà e di sostegno a favore di chi ha fatto una scelta coraggiosa contro la mafia e invita i cittadini a riflettere sul fatto che fare la spesa da chi paga il pizzo significa finanziare indirettamente la criminalità organizzata. I commercianti pizzo-free, che hanno deciso di non pagare la mafia, si possono riconoscere per gli adesivi “Addiopizzo” che espongono nelle vetrine delle loro attività; così si potranno frequentare alberghi, ristoranti, pub, librerie e tutte le tipologie di negozi e attività che non finanziano la mafia.
Inoltre il movimento partecipa a progetti di educazione alla legalità e all'antimafia presso le scuole di Palermo e provincia e ad eventi, conferenze e manifestazioni sia in Italia che all'estero.
Tutti noi possiamo fare qualcosa, diffondere l’iniziativa “Addiopizzo” anche fuori da Palermo e dalla Sicilia, perchè nessuna parte d'Italia è immune alle problematiche mafiose e del racket. Chiunque condivida l’iniziativa può scaricare gratuitamente gli adesivi, stamparli e attaccarli nella propria città o anche aiutare il comitato con donazioni o devolvendo il cinque per mille.

Infine vi consiglio di leggere questi articoli: uno riguarda l’adesione dei cittadini catanesi ad AddioPizzo e come si stia provando a muovere gli animi di tutti i catanesi http://www.addiopizzo.org/public/liberainformazione_011008.pdf , l’altro riguarda una manifestazione avvenuta a Catania, Dance Attack, con lo slogan “Arte (contro cosa) nostra” http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_07/catania_dance_attack_anti_mafia_divieto_ballerini_3dbd83d6-7cc7-11dd-ba5e-00144f02aabc.shtml

venerdì 6 febbraio 2009

Vacci Lisciu & Facebook + 6000 !!!

Un altro Grande ed Importante traguardo è stato raggiunto, + di 6000 Inscritti alla FACEBOOK FANs Page di VACCI LISCIU. In poco più di 2 mesi altri 5000 Siciliani e Simpatizzanti hanno voluto aiutarci e aggregarsi alla nostra Community.

VACCI LISCIU è oramai diventata una Pagina di riferimento, un Brand di identificazione, un modo di essere ... una filosofia di Vita !!!

Grazie di Cuore ancora una volta a chi ci ha Sponzorizzato e a chi continua a farlo, Grazie a chi come Noi si sente di ... ESSERE SICILIANO !!!
Sul Sito Vacci Lisciu [http://www.vaccilisciu.com] alla Pagina NEWS trovere il LINK per effettuare il Download Gratis dei WallPaper di Vacci Lisciu !!!
Vacci Lisciu - To Be Sicilian

lunedì 19 gennaio 2009

Il Pranzo Domenicale di Nonna Pina & Enza

Bavette al Pesto di Mandorle
Ingredienti x 4 persone :
- 400gr. di Bavette
- 70gr. di Mandorle
- Aglio
- Limone (solo la scorza)
- 40gr. di Parmigiano (grattugiato)
- 50gr. di Rucola
- Olio d'Oliva
- Sale e Pepe Nero

Privare le Mandorle della pellicina e tritarle insieme all'aglio, la scorza del limone, la rucola, il parmigiano, il sale, il pepe nero e l'olio d'oliva fino ad ottenere un composto cremoso.
Nel frattempo, cuocere le bavette, scolarle (tenendo un pò d'acqua di cottura da parte) al dente e condirle con il Pesto di Mandorle. Mescolare e, solo se necessario, aggiungere un pò d'acqua di cottura. Servire Caldi.
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Coniglio al Limone
Ingredienti x 4 persone :
- 1 Coniglio a Pezzi
- Aglio
- 2 Limoni
- Olio d'Oliva
- Brodo
- Sale e Pepe
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Rosolare il coniglio con olio e aglio, lasciando da parte solo un pò di polpa. Cuocere per circa 1 ora salando e bagnado con il Brodo. Tritare il fegato ed il cuore del coniglio insieme alla polpa messa da parte, rosolare il trito con olio e aglio, salare, pepare, quindi bagnare con il succo di limoni e 1/2 bicchiere d'acqua. cuocere per 30 minuti e versare la salsa sul coniglio. Servire.
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Budino di Arancia al Marsala
Ingredienti x 4/5 porzioni :
- Il Succo e la Buccia grattuggiata di 4 Arance
- Panna Spray
- 2 Bicchierini di Marsala (circa 1 dl)
- 6 Tuorli e 2 Albumi d'Uovo sbattuti
- Noce Moscata grattugiata
- Cannella in polvere
- 200gr. di Zucchero
- un pizzico di Sale
- Burro
- Mandorle

Mescolare a mano o con un Frullino elettrico per almeno 10 minuti tutti gli ingredienti, salvo il burro, le mandorle e lo zucchero. Imburrate generosamente una forma da budino che vada al forno e riempirla con il composto. Cospargere di fiocchetti di burro, mandorle affettate e zucchero. Cuocere in forno moderato (160-180 gradi) per circa mezz'ora. Lasciare raffreddare e rovesciare su un piatto di portata. Servire guarnito di panna montata e decorazioni di scorza d'arancia.

domenica 21 dicembre 2008

Auguri & Ringraziamenti !!!


Era il 15 di Novembre, con appena 312 Fan, Vacci Lisciu si affacciava da poche settimane sulle pagine di FACEBOOK lanciando una Sfida ... 1000 Fans entro Dicembre 2008 ... sfida accettata con calore da simpatizzanti & Siciliani D.O.C. che hanno partecipato e promosso il Brand !!! A tutti Voi vanno i più sinceri Ringraziamenti da tutto lo Staff !!! Grazie di Cuore per aver sponsorizzato tra i vostri amici e conoscenti Vacci Lisciu e Grazie a tutte quelle persone che ancora lo fanno e lo faranno. Il 2009 sarà un anno all'insegna delle Novità ... nuovo Sito e soprattutto nuovo Campionario, tantissime Novità per la Primavera e in particolare il lancio in commercio dei Gadget da voi scelti con il sondaggio sul nostro Blog. Altra importante iniziativa nei primi di Gennaio 2009 un concorso a Premi per i nostri FANs con in palio Gadget & Abbigliamento marcato Vacci Lisciu !!!
Cogliamo l'occasione per Augurarvi un Sereno Natale ed un Ricco & Felice Anno 2009
Estendete gli Auguri ai vostri Cari e alle vostre Famiglie da parte di tutto lo Staff di Vacci Lisciu.
Chissà quante volte ci fischieranno le orecchie quando giocherete a carte durante queste Feste e penserete a Noi ... gridando " Vacci Lisciu !!! "

VACCI LISCIU - To Be Sicilian !!!

sabato 15 novembre 2008

VACCILISCIU figlio di FACEBOOK !!!


Non potevamo di certo farci scappare l'opportunità di creare un Fan Club Vacci Lisciu su FACEBOOK. E’ il più conosciuto e grande Social Network al mondo, fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg e nato principalmente per mettere in contatto studenti universitari e liceali di tutto il mondo, abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet e conta allo stato attuale oltre 100 milioni di utenti iscritti in tutto il mondo ed è valutato più di 16 miliardi di Dollari.
Il sito, completamente gratuito per gli utenti, trae guadagno principalmente dai banner pubblicitari.

Ogni utente può crearsi un proprio profilo personale, inserire le proprie foto e liste di interessi personali, ma la visione dei dati del profilo di solito è ristretta ad utenti della stessa rete o ad amici confermati.

Inoltre si ha la possibilità di scambiare messaggi pubblici mediante l'uso di bacheche o messaggi privati mediante mail o chat integrati, di creare o entrare a far parte di Gruppi/Fan di interesse e partecipare a Forum di discussioni.

Curiosità: la Sony da poco ha annunciato la produzione di un film interamente dedicato a Facebook, raccontando come è passato da un semplice punto d'incontro on-line per studenti universitari e liceali a Social Network più visitato al mondo.

Anche Vacci Lisciu ha creato la sua Fan Club Page su FACEBOOK raggiungibile all'indirizzo internet http://www.facebook.com/pages/Vacci-Lisciu/27565848212 e raduna un gran numero di Fan Siciliani, che vivono in Sicilia e nel mondo.

Il Fan Club dà modo di informarsi su ciò che succede in Sicilia e ai Siciliani fuori dalla nostra amata Isola, è luogo di scambio e discussione su tematiche varie e dà anche la possibilità di aggiornarsi sui nuovi prodotti Vacci Lisciu e sugli appuntamenti del Fan Club.

Allora ??? Cosa Aspettate ??? Vi aspettiamo numerosi, iscrivetevi a FACEBOOK ed entrate a far parte del Nostro FAN CLUB !!!

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